31.05.10
il Presidente nell’esercizio della sua funzione

La firma
Tagli.
Tagliano tutto.
Ci taglieranno anche l'anima.
In Italia la crisi arriva nei piatti degli italiani (ma berlusconi e tremonti non se n'erano accorti) e ne pagheranno le conseguenze esclusivamente le persone che gia' adesso stentano. Quelli che hanno sempre pagato per l'avidita' morbosa dei ricchi.
I ricchi appunto…
La guardia di finanza ha disegnato un quadro della distribuzione della ricchezza in italia riferita al 2007. E' semplicemente scandaloso. E da allora i divari si sono anche accentuati.
In quell'anno, dei 1500 miliardi di PIL, ben 900 sono entrati nelle tasche delle 500.000 famiglie piu' ricche: il 67% della ricchezza nazionale.
I restanti 600 miliardi sono stati distribuiti, non equamente, tra i 20 milioni di famiglie restanti.
Si son presi in considerazione, per rientrare in quelle famiglie, solo i redditi superiori ai 500.000 euro/anno, che certamente non sono alla portata di tutti.
Questo significa che chi si becca 499.000 euro/anno rientra tra i 20 milioni e viene considerato un bistrattato. Il quadro risulta quindi ancora piu' iniquo.
Quei criminali che hanno intascato quelle somme sono le stesse persone che hanno provocato questa crisi, sintomo dell'iniquita' e del fallimento dell'intera teoria economica liberista e capitalista.
Quei criminali dovrebbero pagare, pagare tutto e caro.
Dovrebbero pagare i berlusconi, i ricucci, i briatore, le santanche', le marcegaglia, le todini, i moratti, fino a quelli considerati "i piccoli ricchi": quelli che intascano piu' di dieci volte la paga del proprio dipendente/schiavo.
Sono tantissimi, e se si aggiunge che evadono o eludono il 65% delle tasse (150 miliardi di euro/anno) e corrompono o si fanno corrompere (danneggiandoci per altri 60 miliardi di euro/anno), la rabbia aumenta ancora di piu'.
Meriterebbero di stare in un bel reality show dal titolo "l'isola dei ricchi bastardi".
Esiliati su un'isola (magari gia' di loro proprieta'), con esclusivamente attrezzi (non armi) per permettergli di cacciare la selvaggina che loro hanno fatto estinguere, scavare nella terra che loro hanno inquinato con i refusi delle loro aziende, nutrirsi di quello che il loro petrolio ha reso sterile e tossico, farsi curare dai loro chirurghi estetici che dovranno trovare i "pezzi di ricambio" tra di loro.
Voglio vederli schiattare in corpo e mi piacerebbe che tanta gente nutrisse i miei sentimenti nei loro confronti.
Sarebbe l'unico modo per cambiare questo modello sociale: fargli il culo e tagliargli i coglioni, visto che si parla di tagli!
p.s.
dimenticavo "l'isola dei potenti", "l'isola dei fascisti", "l'isola del clero". Credo che riaccenderei il televisore dopo anni che lo tengo spento.

Anche se tu crepi in quest'istante non e' la fine del mondo. Figlio di zoccola!
Era l’autista di Anemone e Balducci. L’imprenditore che rise sul terremoto: processatemi.
C’è un nuovo testimone nell’inchiesta sugli appalti dei «Grandi Eventi». E potrebbe rivelarsi prezioso per scoprire i segreti dell’imprenditore Diego Anemone e del provveditore Angelo Balducci. Si chiama Giuseppe Macchia, ha 48 anni, per lungo tempo è stato l’autista di entrambi. Proprio come Laid Ben Hidri Fathi, il tunisino che ha sostituito nel 2006. Non solo. L’uomo è stato anche il direttore del Salaria Sport Village.
È sui conti del costruttore, la maggior parte intestati a prestanome, che si continua a concentrare l’inchiesta guidata dai pubblici ministeri di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi.
Ieri mattina il difensore dell’imprenditore Francesco De Vito Piscicelli, intercettato la notte del terremoto a L’Aquila mentre ride al telefono con il cognato e tuttora ai domiciliari, ha presentato una richiesta di processo abbreviato. «Il mio cliente—chiarisce l’avvocato Marcello Melandri — non ha nulla a che fare con queste persone e vuole uscire dalla vicenda prima possibile».
A Firenze si indaga sulle nomine ministeriali decise a livello politico, come ha confermato Balducci quando ha raccontato che «per la designazione di De Santis a provveditore della Toscana, parlai con Verdini».
L'intercettazione
Nell’ultimo periodo l’uomo era rimasto in contatto con Balducci e Anemone ma non lavorava più per loro. C’era un rapporto di tensione che aveva portato lo stesso Balducci a sospettare che potesse essere proprio lui l’ispiratore di alcuni articoli usciti sul settimanale L’Espresso sull’allegra gestione della Protezione Civile. E infatti il 22 dicembre scorso, parlando con un collaboratore, affermava:
«Ho visto l’articolo e questa volta c’ha questa mira di Bertolaso e dintorni … eh, senti, però ieri pomeriggio poi mi è venuto Macchia in ufficio …be’ io ho la percezione precisa che lui nei miei confronti c’ha sempre, tra virgolette, un affetto che però, chiamiamolo peloso perché, insomma uno… una cosa di questo genere … ha un odio profondo, profondissimo, verso "loro". Io naturalmente mi sono mantenuto molto sul vago e però… lui ha proprio …è diventato anche rispetto a quando lavorava con me … è diventato cattivo». Il collaboratore cerca di rassicurarlo: «Dovrebbe comunque capire che danneggiando "loro", fa del male anche a te. È rancoroso… Ma lo dovrebbe capire ’sto scemo».
Nel 2011 si andra' in pensione piu' tardi. Vengono ridotte le "finestre di uscita" da quattro a due, col risultato che molta gente potra' andare in pensione sei mesi piu' tardi. E' previsto nella prossima manovra da 28 miliardi che varera' il nostro ministero degli Affari sporchi e delle Tangenti.
Non fa niente che ci sia un'evasione fiscale di oltre 140 miliardi all'anno, che 900 miliardi se li intaschino le solite cinquecentomila famiglie piu' ricche (che sono le stesse che evadono e che imboscano capitali alle Cayman). Non importa che 100 miliardi vengano bruciati dalla sola corruzione e altrettanti dalle mafie. Non importa che ai parlamentari sia sufficiente una sola legislatura (30 mesi) per godere di una pensione a vita.
Gli effetti della crisi del capitalismo dovranno pagarla sempre gli stessi: i piu' deboli.
La gestione della res pubblica in questo paese (ma l'aggettivo si pouo' estendere a tutto il pianeta) e'
c r i m i n a l e.
Continuate cosi'. Prima o poi pagherete tutto. Con gli interessi.
«Tolleranza zero per i corrotti. Ineleggibilità. Norme anticorruzione»
Dopo aver selezionato il link vi servira' un antiemetico.
Il Ministero dello Sviluppo economico, a seguito delle dimissioni del suo ministro Claudio Scajola, viene accorpato al Ministero degli Appalti e delle Tangenti e presieduto ad interim dal Prescritto del Consiglio.
La crisi della Grecia rischia di trascinare giu' l'Europa, subito dopo e in conseguenza del crollo delle economie di Portogallo, Spagna, Irlanda, Inghilterra e Italia. Dopo l'Europa sara' l'economia mondiale ad andare in crisi.
Le popolazioni non riescono a cogliere i segnali e non si rendono conto delle cause e neppure delle conseguenze, annebbiate come sono da strumentali messaggi mediatici di positivita' e speranza che li bombardano quotidianamente. Cause e conseguenze che Karl Marx aveva previsto oltre 150 anni fa e Ravi Batra analizzato e previsto agli inizi degli anni '90.
Oggi le borse hanno perso in media il 4% e la situazione non puo' che peggiorare, nonostante gli aiuti europei e le manovre lacrime e sangue del governo greco. I greci sono scesi in piazza in massa, ci sono stati scontri con la polizia e sono morte tre persone. Ma credo che pochi di essi arrivino a mettere in dubbio l'intero sistema. Lottano per condizioni migliori, non capendo che quel che succede e' un fattore peculiare dell'accumulo di denaro e potere nelle mani di pochi, che nel tempo diventeranno sempre piu' pochi e sempre piu' ricchi.
E' da ciechi non riuscire a vedere che nella crisi di questi giorni sia annidato il virus endemico della reale disfatta delle economie liberali, liberiste: capitaliste. E' invece da stupidi desiderare che si sistemi "tutto per il meglio" e che "torni tutto come prima".
Come prima quando?
Prima e' adesso. Adesso per ottenere di diventare schiavi di qualcuno bisogna prostrarsi e dimostrargli fedelta' eterna.
Adesso ci si deve accontentare di sopravvivere con le misere elemosine che i ricchi ci elargiscono, mentre loro si ingozzano, porcheggiano, comandano, intascano decine di migliaia di volte quel che ci sudiamo noi!
Siamo davvero sicuri che sia conveniente sperare che "tutto torni come prima"? Io diffido della "speranza"… quella l'hanno inventata loro proprio per tenerci buoni.
I PM dicono che non e' indagato.
Berlusconi: "va via un ministro capace". Certo, a farsi i cazzi suoi e' capacissimo, come ministro che sostiene strenuamente il nucleare e' un incapace, o peggio, un irresponsabile.
Nel 1999 l'Europa ha ratificato una convenzione semisconosciuta, siglata a Strasburgo da tutti i paesi membri dell’Unione e anche da altri che ne sono fuori. Naturalmente l'Italia fa eccezione e ha rifiutato di firmarla.
Essa stabilisce che se qualsiasi funzionario pubblico, compresi i ministri, dovesse accettare soldi o regalie da privati, dovrebbe essere punito gravemente, presupponendo che quei soldi possano servire per favorire chi li ha elargiti. Non sarebbero necessarie implicazioni penali, basterebbe averli accettati per far scattare i provvedimenti.
Come cittadino infatti non mi interessa affatto che siano stati regali dovuti ad eccessi di benevolenza o amicizia. Io non mi fido e me ne fotto che la cosa non abbia rilevanza penale.
Basterebbe l'accettazione di questa norma per ridurre drasticamente i casi di corruzione e concussione.
Sono certo che questo governo, nella sua infinita buonafede e a seguito dell'"incidente" Scajola, si affrettera' a ratificarla in tempi brevissimi.
Una Nissan carica di esplosivo parcheggiata nella celebre piazza di New York.
Che esagerati. In fondo non e' una pessima macchina.