27.11.07
Le due facce della medaglia
Ho sempre votato a sinistra ma adesso sono davvero confuso.
Gia’ rifiutavo le alleanze centriste ma allearsi addirittura con i fasci proprio non riesco a deglutirlo.
Qui non si tratta piu’ di una presa in giro, bensì di vera e propria strafottenza!
Sta “cosa rossa” la vogliamo fare una volta per tutte? Giordano (bertinotti ormai e’ fuso), Diliberto, gente di sinistra, vi date una mossa? Questi ci fottono…
Vicenza, 83 anni in Porsche a 257 Km/h
In autostrada a 257 all’ora. Al volante della Porsche che nei giorni scorsi è sfrecciata lungo i rettilinei della A4 che corrono ai confini di Vicenza, c’era un pensionato padovano di 83 anni. “Sono un po’ zoppo”, ha tentato di giustificarsi con gli agenti della Stradale. “Cammino anche con un bastone e ho il piede destro un po’ pesante: mi manca la sensibilità”.
Via 10 punti dalla patente e multa di 357 euro al “noto imprenditore”, come ama definirsi.
Io gli avrei strappato la patente a pezzettini piccoli piccoli piccoli…
07.11.07
Berlusconi: “Nessun editto contro Biagi”
“Erano solo critiche alla tv pubblica…”
Il Cavaliere torna sulle accuse di aver cacciato il grande giornalista.
06.11.07
Picco del petrolio

D’ora in poi la produzione di petrolio rallenterà progressivamente. L’Energy Watch Group (EWG) di Berlino, in Germania ( l’osservatorio tedesco sull’energia) sostieneche il picco nella produzione mondiale di petrolio è stato già raggiunto nel 2006. Molto prima del previsto.
EWG ha analizzato le cifre della produzione di petrolio e ha predetto che dovrebbe scendere del 7 per cento ogni anno. Il petrolio raggiunge attualmente prezzi record, intorno ai 90-100 dollari al barile.
Il rapporto tedesco, però, non si limita a gettare luci oscure sul futuro del petrolio, ma allarga il tiro anche sulla produzione di carbone, gas e uranio. Tutti destinati a crollare. Il gruppo di scienziati tedeschi ammonisce che la carenza di scorte di energia potrebbe a breve provocare una ‘fusione sociale’, vale a dire un periodo di vasta instabilità con alte probabilità di rivolte di massa come quelle che si sono verificate in Birmania alla fine di settembre non appena il governo locale ha deciso di incrementare il prezzo del greggio.

