16.02.10
Posted in Net and Hi-Tech, politica, sorridi, domani sarà peggio at 10:22 by valvola

Questa merda di logo, frutto di "ore di lavoro" della ministra michela vittoria brambilla, e' quello ufficiale del sito www.italia.it.
Sito che dovrebbe essere la vetrina del nostro paese.
Il "coso" ha come primo "responsabile" l'allora ministro per l'innovazione Lucio Stanca (governo Berlusconi – 2004).
Riceve un primo finanziamento di 45.000.000 di euro (quarantacinque milioni) ed uno successivo di 25.000.000 di euro (venticinque milioni), che dovevano servire per riempirlo di contenuti con la collaborazione delle regioni.
Per essere on-line servirono 3 anni. Era il febbraio del 2007 quando prese vita, brutto, diffcilmente navigabile e pieno di bug ed errori.
Nel gennaio del 2008 il sito venne chiuso a causa delle polemiche che era risucito a suscitare. Dopo meno di un mese le regioni utilizzarono ad un altro fondo di 21.000.000 (ventuno milioni) di euro per creare un sito parallelo (anch'esso inutile).
Nel 2009 il ministro dei fannulloni Renato Brunetta, insieme alla Ministra scosciata Michela Vittoria Brambilla, decisero di rifinanziarlo investendovi altri 10.000.000 di euro.
Il sito e' attivo dal luglio del 2009 in versione beta e da ottobre in versione definitiva, dopo che sono stati spesi 101.000.000 di euro (centoun milioni). Quel portale, ma sarebbe piu' adeguato "porcale", si puo' realizzare in due settimane, riempirlo di contenuti in qualche mese e, volendo esagerare, potrebbe costare qualche decina di migliaia di euro.
Il "governo del fare", ha fatto troppo anche in questo caso. Strano che non sia intervenuta la protezione civile per gestire quest'emergenza…
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29.01.10
Posted in About me, Net and Hi-Tech at 18:53 by valvola
Considerando che l'apparecchio non telefona, non ha il flash, non ha prese USB, non ha una webcam, non ha l'HDMI, non ha il multitasking ed ha il DRM, trovo molto piu' utile il prodotto in foto. La vera killer application di Apple.

IPadel Antiaderent
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Posted in About me, Net and Hi-Tech at 17:27 by valvola
Nell'annunciata killer application della Apple e' presente un DRM (Digital Restrictions Management) molto restrittivo e pericoloso per la privacy e per la liberta' degli utilizzatori.
Tutti i film, spettacoli televisivi, film e audiolibri sono bloccati alla piattaforma Apple.
Tutte le applicazioni devono avere la "firma digitale" della Apple per poter essere eseguite. Un controllo senza precedenti.
Apple può forzare gli aggiornamenti per il dispositivo tramite la connessione wireless, permettendo loro di aggiungere o rimuovere funzionalità in qualsiasi momento.
Un controllo senza precedenti.
Queste restrizioni rendono l'iPad un dispositivo pericolosissimo per la distribuzione dell'informazione.
Ogni editore infatti dipende dall'autorizzazione di Apple e quest'ultima può addirittura cancellare in remoto i contenuti dal dispositivo.
Per cui, tenetevelo caro caro. Io al massimo mi compro un EeePC!
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11.12.08
Posted in Net and Hi-Tech at 15:26 by valvola
Mercoledì 10/12 si è resa disponibile la versione stabile in inglese di WordPress 2.7.
Sara’ disponibile la versione italiana in giornata.
Le principali novita’ sono un diverso, piu’ comodo, layout di amministrazione e gli aggiornamenti automatici per le prossime versioni (sempre che l’hosting lo preveda).
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03.12.08
Posted in Net and Hi-Tech, sorridi, domani sarà peggio at 18:06 by valvola
Silvio Berlusconi, ispirato dalla visita al Polo tecnologico di Poste italiane all’Eur di Roma, parla di un sistema per dare delle regole al web e di una proposta che il governo s’impegna a portare sul tavolo del prossimo G8, presieduto proprio dall’Italia.
Al problema, ha specificato Berlusconi, non possono porre soluzione le Nazioni Unite, che sono "pletoriche".
Ha annunciato: "Porteremo sul tavolo una proposta di regolamentazione di internet in tutto il mondo, essendo internet un forum aperto a tutto il mondo".
Che cosa intende per "regolamentare"?
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05.10.08
Posted in Net and Hi-Tech at 15:06 by valvola
Questo e’ un post inserito con il plugin di firefox "Deepest Sender".
Permette di inserire un articolo senza accedere alla pagina di amministrazione del sito.
Lo trovo molto comodo e veloce.
E’ compatibile solo con le versioni di Firefox > 3.0.
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30.09.08
Posted in Net and Hi-Tech at 10:42 by valvola
L’operatore Kddi lancerà a breve un’offerta destinata alle famiglie che prevede la connessione tramite fibra ottica a 1 Gbit al secondo. Si tratta di una velocità incredibile anche per i giapponesi, che attualmente viaggiano a una media di "100" Mbit al secondo.
Si tratterà di una connessione sincrona: non ci sarà, insomma, nessuna differenza tra la velocità di download e quella di upload, come avviene invece con le nostre misere, puzzolenti Adsl.
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24.09.08
Posted in About me, Net and Hi-Tech, Soddisfazioni! at 19:57 by valvola
Sono trascorsi 60 anni dall’invenzione del CCD, il sensore che permette di trasformare le immagini in qualcosa di memorizzabile elettricamente.
I sensori sono diventati sempre piu’ sensibili, piu’ risolti e l’elettronica che gestisce le nostre fotocamere e’ sempre piu’ evoluta, avvicinandosi quasi all’esoterico.
Vi integrano funzioni come il "face detection", che regola tempi e diaframmi per far venire a fuoco e far risaltare i volti. L’ultima trovata e’ lo "smile detection": la fotocamera scattta solo quando si sorride! Ora stanno cercando di evitare che la fotocamera scatti quando il soggetto ha gli occhi chiusi…
Insomma la macchina fotografica "fa tutto lei"… noi possiamo accenderla e scollegare le nostre sinapsi. Otterremo una serie di belle foto del tutto insignificanti. Tante famiglie felici del mulino bianco, sempre sorridenti.
Perche’ qualche volta invece di abusare delle tecnologie non pensiamo a quello che vogliamo cogliere?
Solo spegnendo l’elettronica ci riusciremo davvero. E poi al massimo cosa puo’ capitarci? Di avere delle brutte foto, ma sicuramente uniche. E tra le tante potrebbe esserci il nostro capolavoro, veramente nostro.
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23.09.08
Posted in Net and Hi-Tech at 19:06 by valvola
Sembra che ci siamo. L’attesissimo Google Phone G1 e’ stato presentato ufficialmente a New York.
E’ completamente configurabile e basato su "Android", il sistema operativo realizzato da "The Open Handset Alliance" ed e’ naturalmente Open e gratuito.
Dispone di un discreto display touch screen e di una tastiera qwerty a scomparsa. Si integra naturalmente con tutti i servizi offerti da Google: Gmail, Maps, Street View, YouTube ecc.
Offre connettivita’ 3G, Wi-Fi, bluetooth, Gps ed e’ dotato di una fotocamera da 3 megapixel con capacità di photo sharing (che non ho capito cosa sia).
Supporta diversi servizi di messagistica elettronica, compreso Google Talk e Yahoo, e’ fornito con una scheda di memoria da 1 GB espandibile no a 8 giga.
Rispetto all’iPhone, ha le funzioni di "taglia e incolla", trasmette e riceve MMS, ma non consente di registrare filmati e non ha un videoplayer. Credo che sara’ possibile pero’ grazie ad applicativi di terze parti, probabilmente free e open source.
Vedremo quanto costera’ qui in europa. Il prezzo in USA lascia sperare bene: 179$ con contratto.
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02.09.08
Posted in Net and Hi-Tech at 22:09 by valvola
Tra poco sara’ online il nuovo browser firmato google che si chiamera’ "Google Chrome".
Dovrebbe essere veloce, avere une gestione ottimizzata della memoria (ogni tab viene gestita con un processo separato) e incorporate una macchina virtuale javascript molto piu’ efficiente delle altre in circolazione.
Naturalmente tutto sotto licenza Open Source.
Tra poche ore sara’ disponibile…
Sono curiosissimo, anche se preoccupato per le sorti delll’ottimo firefox.
Aggiornamento
L’ho scaricato ed installato.
L’applicazione e’ leggerissima e sembra promettere bene.
E’ semplicissimo ed intuitivo da utilizzare e anche la velocita’ o reattivita’ sembrano ottime. L’occupazione di memoria rispetta le promesse e anche il carico sulla CPU sembra davvero ridotto.
Lo utilizzero’ nei prossimi giorni per stressarlo un po’. Da una prima analisi sembrerebbe non reggere il confronto con firefox…
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25.01.08
Posted in Net and Hi-Tech at 12:43 by valvola
Il garante della privacy, infatti, ha appena approvato una norma che impone ai gestori telefonici e telematici, tra cui Telecom, Vodafone e H3G, di cancellare le informazioni riguardanti i siti Internet visitati dagli utenti, che avevano finora illegittimamente conservato.
In pratica, i gestori d´ora in poi potranno esclusivamente conservare i dati di traffico necessari alla fornitura e alla fatturazione del servizio, e non potranno invece ficcare il naso ad esempio nelle pagine web visitate o tra gli indirizzi Ip di destinazione.
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27.09.06
Posted in Net and Hi-Tech at 15:06 by valvola
Documento del Pentagono svela piani Usa per la conquista militare di Internet: troppo
libera
Il Pentagono ha deciso che per manipolare a proprio favore l’opinione pubblica interna e mondiale non basta più controllare i mass media: televisioni, radio e grandi giornali nazionali ed esteri. I generali Usa hanno stabilito che bisogna conquistare, e al limite distruggere, anche l’ultimo bastione della libertà d’informazione e di critica: Internet. Il dipartimento della Difesa intende “combattere la rete” in quanto essa rappresenta un “sistema d’arma nemico”, deve prendere il controllo di Internet così da garantirsi il completo controllo “di tutto il sistema di comunicazione globale” e con esso la capacità, in caso di bisogno, di “sconvolgerlo e distruggerlo”.
Non è lo scenario orwelliano di un romanzo di fantapolitica.
E’ la realtà scritta nelle 74 pagine di un documento segreto del Pentagono intitolato “Roadmap per le Operazioni d’Informazione”, datato 30 ottobre 2003 e recante la firma del segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld.
Guerra di propaganda sulla rete. Il documento, recentemente declassificato in base al Freedom of Information Act, stabilisce le linee guida di una strategia militare per combattere una guerra virtuale per la conquista della rete. Una strategia incentrata su “operazioni di guerra psicologica” (PsyOp, nel gergo militare Usa) e di “guerra elettronica” (E-War, Electronic Warfare). Lo scopo è quello di manipolare e controllare le informazioni diffuse in Internet, promuovendo quelle favorevoli agli interessi Usa e bloccando quelle che “favoriscono il nemico”. Le tattiche indicate sono molteplici. La creazione di portali globali di propaganda gestiti direttamente dal Pentagono ma non identificabili come tali, i quali raccolgano e diffondano informazioni che supportano le politiche Usa, informazioni prodotte in tutto il mondo da fonti di grande credibilità. L’istituzione di squadre speciali di hacker per operazioni si sabotaggio elettronico di siti di informazione nemici che diffondo notizie pericolose o sgradite al governo Usa. La diffusione di propaganda in territorio nemico via Internet “per manipolare i pensieri e le convinzioni del nemico”.
La rete, pericolosa perché troppo libera. L’aspetto più inquietante che emerge da questo documento è che il governo degli Stati Uniti considera “nemici” non sono solo i siti Internet del nemico (ad esempio quelli legati ai gruppi integralisti islamici) ma la rete Internet tout court, percepita come un pericolo in quanto luogo in cui l’informazione circola liberamente. Prendere il controllo della rete per limitare questa libertà significa fare con Internet quello che è stato fatto con gli altri mass media: privatizzare e concentrare, creando grandi gruppi che detengano il monopolio della diffusione delle informazioni. Che tradotto in Internet significherebbe non più miliardi di siti web incontrollabili, ma pochi “affidabili” megaportali che ospitano pagine e spazi dai contenuti “certificati”. Una prospettiva non certo estranea ai progetti delle grandi aziende Usa del settore (Google, Yahoo, AmericaOnLine e Microsoft). Progetti che il Pentagono potrebbe decidere di sostenere. Non sarebbe la prima volta, nella storia degli Stati Uniti d’America, che si verificano convergenze strategiche tra interessi militari nazionali e interessi commerciali privati.
Guerra per la libertà o guerra alla libertà? Dall’inizio della guerra globale seguita agli attentati dell’11 settembre 2001, il governo Usa ha fatto largo ricorso alla propaganda e alla censura per creare e mantenere il consenso dell’opinione pubblica nazionale e mondiale per creare una cortina fumogena attorno a tutto ciò che i cittadini non devono sapere. Una pratica che poco si addice a un governo che afferma di combattere una guerra mondiale per la difesa e la diffusione della democrazia e della libertà.
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29.05.06
Posted in Net and Hi-Tech at 10:12 by valvola
Da oggi ogni blogger è più libero. Libero di non dire chi gli ha dato una notizia, proprio come ha diritto di fare un giornalista. Perchè? Ma perché lo dice la costituzione o meglio il Bill of Rights. E sì perché la notizia viene dagli Stati Uniti e riguarda i blogger americani.I quali vincono una partita importante in un processo voluto dalla Apple ma che ha dato luogo a una sentenza che, come spesso accade negli USA, diventa poi un precedente di giurisprudenza fondamentale per il comportamento successivo di giudici, avvocati e privati (sia cittadini che aziende). Il “precedente” creato dalla sentenza è che i blogger hanno un segreto professionale “forte” da proteggere: se si occupano di giornalismo, “sono” giornalisti, quindi protetti dalle leggi che si applicano all’attività giornalistica.
Quindi negli USA il blogger conquista non uno “statuto” di giornalista fisso e immutabile, ma un diritto di protezione della sua libertà di espressione in quanto cittadino che esercita, attraverso il reporting, un diritto di espressione e di critica.
Certo, per noi italiani ed europei, e’ come visitare Marte. Forte il senso di straniamento davanti a tutto ciò. Ma le conseguenze di questa sentenza saranno un’onda lunga, che si farà avvertire… (spero presto).
I bloggers americani saranno certo contenti, ma tanto, poi li spiano
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21.05.06
Posted in Net and Hi-Tech at 10:34 by valvola
WASHINGTON (Usa) – Le intercettazioni condotte dalla Nsa, la National Security Agency, per conto del governo americano nell’ambito della lotta al terrorismo erano gestite da un software installato in numerosi internet provider e società telefoniche. La notizia è stata pubblicata sulla rivista Wired, una delle più autorevoli in campo di tecnologia, che parla di “sistema d’intercettazione telematica definitivo”. Il software, chiamato “Semantic Traffic Analyzer”, è prodotto dall’azienda californiana Narus.
Secondo quanto riporta Wired, la società telefonica americana AT&T avrebbe installato nella propria “stanza dei bottoni” il Semantic Traffic Analyzer per monitorare il traffico internet di milioni di cittadini e fornire dati sensibili direttamente all’antiterrorismo statunitense.
Semantic Traffic Analyzer è in grado di controllare in maniera totale, dalla navigazione in rete alla posta elettronica ai newsgroup, le attività degli utenti. il sistema è in grado d’identificare i pacchetti dati ad una velocità di circa 10 gigabytes al secondo. Il software, poi, può essere connesso con dei “server logistici” centralizzati, equipaggiati con applicazioni specializzate, e la combinazione dei due sistemi può analizzare e registrare praticamente ogni tipo di comunicazione via internet.
Spiega Steve Bannerman, responsabile di Narus, che con il Semantic Traffic Analyzer “è possibile registrare tutto il traffico internet che passa attraverso i server sul quale è installato. Si possono ricostruire, ad esempio, tutte le e-mail inviate, compresi gli allegati, o analizzare le pagine web su cui una persona ha cliccato e, addirittura, ricostruire le chiamate tramite VoIp”. Ed è proprio per gestire e controllare i servizi di VoIp, la telefonia a basso costo (o addirittura gratuita) che sfrutta la rete, che Brasil Telecom e molte altre compagnie telefoniche sudamericane attualmente utilizzano i prodotti Narus. Così come compagnie cinesi e mediorientali (tra cui Telecom Egypt e Saudi Telecom) li sfruttano per bloccare e censurare le chiamate tramite VoIp.
Bella scusa il terrorismo internazionale eh?
In Italia? Ci ha provato l’ex ministro urbani, con l’aiuto della ex soubrettina Carlucci, a rendere i fornitori d’accesso ad internet degli spioni. Qui pero’ la scusa non era il terrorismo, bensi’ il diritto d’autore…
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