31.05.10

il Presidente nell’esercizio della sua funzione

Posted in politica, sorridi, domani sarà peggio at 12:53 by valvola


La firma

27.05.10

manovra economica

Posted in politica, sorridi, domani sarà peggio at 9:21 by valvola

Tagli.
Tagliano tutto.
Ci taglieranno anche l'anima.
In Italia la crisi arriva nei piatti degli italiani (ma berlusconi e tremonti non se n'erano accorti) e ne pagheranno le conseguenze esclusivamente le persone che gia' adesso stentano. Quelli che hanno sempre pagato per l'avidita' morbosa dei ricchi.

I ricchi appunto…
La guardia di finanza ha disegnato un quadro della distribuzione della ricchezza in italia riferita al 2007. E' semplicemente scandaloso. E da allora i divari si sono anche accentuati.
In quell'anno, dei 1500 miliardi di PIL, ben 900 sono entrati nelle tasche delle 500.000 famiglie piu' ricche: il 67% della ricchezza nazionale.
I restanti 600 miliardi sono stati distribuiti, non equamente, tra i 20 milioni di famiglie restanti.
Si son presi in considerazione, per rientrare in quelle famiglie,  solo i redditi superiori ai 500.000 euro/anno, che certamente non sono alla portata di tutti.
Questo significa che chi si becca 499.000 euro/anno rientra tra i 20 milioni e viene considerato un bistrattato. Il quadro risulta quindi ancora piu' iniquo.

Quei criminali che hanno intascato quelle somme sono le stesse persone che hanno provocato questa crisi, sintomo dell'iniquita' e del fallimento dell'intera teoria economica liberista e capitalista.
Quei criminali dovrebbero pagare, pagare tutto e caro.
Dovrebbero pagare i berlusconi, i ricucci, i briatore, le santanche', le marcegaglia, le todini, i moratti,  fino a quelli considerati "i piccoli ricchi": quelli che intascano piu' di dieci volte la paga del proprio dipendente/schiavo.

Sono tantissimi, e se si aggiunge che evadono o eludono il 65% delle tasse (150 miliardi di euro/anno) e corrompono o si fanno corrompere (danneggiandoci per altri 60 miliardi di euro/anno), la rabbia aumenta ancora di piu'.
Meriterebbero  di stare in un bel reality show dal titolo "l'isola dei ricchi bastardi".
Esiliati su un'isola (magari gia' di loro proprieta'), con esclusivamente attrezzi (non armi) per permettergli di cacciare la selvaggina che loro hanno fatto estinguere, scavare nella terra che loro hanno inquinato con i refusi delle loro aziende, nutrirsi di quello che il loro petrolio ha reso sterile e tossico, farsi curare dai loro chirurghi estetici che dovranno trovare i "pezzi di ricambio" tra di loro.

Voglio vederli schiattare in corpo e mi piacerebbe che tanta gente nutrisse i miei sentimenti nei loro confronti.
Sarebbe l'unico modo per cambiare questo modello sociale: fargli il culo e tagliargli i coglioni, visto che si parla di tagli!

p.s.
dimenticavo "l'isola dei potenti", "l'isola dei fascisti", "l'isola del clero". Credo che riaccenderei il televisore dopo anni che lo tengo spento.
 

26.05.10

Pump Up the Valuum

Posted in About me at 21:36 by valvola

25.05.10

Se si va in pensione 6 mesi dopo non e’ la fine del mondo

Posted in sorridi, domani sarà peggio at 21:07 by valvola

CAZZONE!

Anche se tu crepi in quest'istante non e' la fine del mondo. Figlio di zoccola!

24.05.10

HDR News

Posted in About me at 18:53 by valvola

20.05.10

Appalti e favori, trovato un nuovo testimone

Posted in politica, sorridi, domani sarà peggio at 15:44 by valvola

Era l’autista di Anemone e Balducci. L’imprenditore che rise sul terremoto: processatemi.

C’è un nuovo testimone nell’inchiesta sugli appalti dei «Grandi Eventi». E potrebbe rivelarsi prezioso per scoprire i segreti dell’imprenditore Diego Anemone e del provveditore Angelo Balducci. Si chiama Giuseppe Macchia, ha 48 anni, per lungo tempo è stato l’autista di entrambi. Proprio come Laid Ben Hidri Fathi, il tunisino che ha sostituito nel 2006. Non solo. L’uomo è stato anche il direttore del Salaria Sport Village.

È sui conti del costruttore, la maggior parte intestati a prestanome, che si continua a concentrare l’inchiesta guidata dai pubblici ministeri di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi.

Ieri mattina il difensore dell’imprenditore Francesco De Vito Piscicelli, intercettato la notte del terremoto a L’Aquila mentre ride al telefono con il cognato e tuttora ai domiciliari, ha presentato una richiesta di processo abbreviato. «Il mio cliente—chiarisce l’avvocato Marcello Melandri — non ha nulla a che fare con queste persone e vuole uscire dalla vicenda prima possibile».

  A Firenze si indaga sulle nomine ministeriali decise a livello politico, come ha confermato Balducci quando ha raccontato che «per la designazione di De Santis a provveditore della Toscana, parlai con Verdini».

L'intercettazione

Nell’ultimo periodo l’uomo era rimasto in contatto con Balducci e Anemone ma non lavorava più per loro. C’era un rapporto di tensione che aveva portato lo stesso Balducci a sospettare che potesse essere proprio lui l’ispiratore di alcuni articoli usciti sul settimanale L’Espresso sull’allegra gestione della Protezione Civile. E infatti il 22 dicembre scorso, parlando con un collaboratore, affermava:
«Ho visto l’articolo e questa volta c’ha questa mira di Bertolaso e dintorni … eh, senti, però ieri pomeriggio poi mi è venuto Macchia in ufficio …be’ io ho la percezione precisa che lui nei miei confronti c’ha sempre, tra virgolette, un affetto che però, chiamiamolo peloso perché, insomma uno… una cosa di questo genere … ha un odio profondo, profondissimo, verso "loro". Io naturalmente mi sono mantenuto molto sul vago e però… lui ha proprio …è diventato anche rispetto a quando lavorava con me … è diventato cattivo». Il collaboratore cerca di rassicurarlo: «Dovrebbe comunque capire che danneggiando "loro", fa del male anche a te. È rancoroso… Ma lo dovrebbe capire ’sto scemo».

 

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