Falso in bilancio ecologico

Nel 1960 riuscivamo a consumare la meta’ di quello che la terra poteva offrirci. Essa forniva cibo e risorse in abbondanza per riuscire a mantenere  3 miliardi e mezzo di persone.
Nel 1985, il 31 dicembre, avevamo consumato tutto quello che essa poteva produrre. Siamo andati  in pareggio. Consumavamo esattamente quello che la terra era in grado di rigenerare. Eravamo 4.5 miliardi allora.
Nel 1995 il giorno del rosso fisso cadeva il 21 novembre. In 10 anni siamo riusciti ad anticipare di un mese, finendo in deficit. Pesavamo su di essa con 5.6 miliardi di individui.
Nel 2005 l’Earth Overshoot Day è caduto il 2 ottobre, con 6.4 miliardi di individui.
Quest’anno lo celebriamo il 23 settembre. Consumiamo quasi il 40 per cento in più di quello che la natura può offrirci senza impoverirsi.

6.8 miliardi di pirana attaccano il pianeta con una voracita’ scandalosa.
Anche la terra quindi soffre dello stesso problema dei lavoratori dipendenti: non arriva alla fine dell’anno se non indebitandosi.
Di 6.8 miliardi di persone pero’ i colpevoli sono solo un quarto di essi. Questi producono e consumano (gettano via) ben 8 volte quel che gli serve per vivere decorosamente!

I nostro governanti cosa fanno? Chiedono all’europa di essere esentati dal piano per la riduzione delle emissioni perche’, dice in nostro ministro Ronchi: "La vera priorità è quella di ammodernare l’industria nazionale rendendola competitiva".
E anche perche’: "c’è un aggravio degli oneri a carico delle aziende…".
Insomma le nostre aziende devono avere un nulla osta per poter inquinare e produrre, la popolazione deve consumare ancora di piu’. Avranno un tantino rotto i coglioni queste aziende?
Ad ottobre agli incontri sul tema partecipera’ anche la "cara" presidente Marcegaglia, come rappresentante degli squali di confindustria.
Si vuole applicare il falso in bilancio anche in campo ambientale ed energetico, giusto per non perdere l’abitudine.
Questa e’ la sensibilita’ che ci portera’ alla catastrofe predetta dagli scienziati che si occupano del problema.
Ma forse e’ meglio cosi’: la terra sopravvivera’, saremo noi ad estinguerci.

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