29.11.06

MA CHE SCHIFOOOOOOOOOOoooooo!!!

Posted in ....... at 15:43 by valvola

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09.11.06

Riforme di Padoa (magari) Schioppa

Posted in politica at 12:38 by valvola

FISCO. Le tasse saranno affidate all’autocertificazione, con l´invito “Scegli la tua aliquota”

PENSIONI. Assegnate solo dopo visita medica. L’individuo  tornera’ al lavoro fino a che la speranza di vita non sia pressoché estinta.

SALARI. Saranno totalmente legati alla produttività e l’ammontare conteggiato in base al lavoro fatto. Tutti, insomma, avranno contratti a progetto.

SANITÀ. Le mutue e le Asl saranno abolite. Abolito il libretto sanitario. basterà la carta di credito.

SCUOLA. Abolizione della sQuola pubblica. Ci saranno solo le private, gestite dalle imprese locali. Si timbrera’ il cartellino a cominciare dall’asilo. Previsto anche il licenziamento.

RAI TV. Sei reti unificate e affidate a Mediaset.

GIUSTIZIA. I processi saranno tutti molto abbreviati e basati su precise caratteristiche. Non occorrerà alcuna perdita di tempo dibattimentale nel caso d’imputati dal colore di pelle non perfettamente bianco o comunque con accento straniero. Esentati da questa norma solo i detentori di suoni gutturali tipici del lombardo-veneto.

LAVORO. Riforma delle flessibilità. Gli attuali lavoratori passeranno tutti ad un ruolo interinale, cioè in affitto. Un giorno in un call center e l’altro alla guida di una locomotiva.

GOVERNO. Il capo del governo sarà, a turno, uno di centrodestra e uno di centrosinistra. Non ci sarà bisogno d’altre elezioni, con enormi vantaggi per i conti pubblici.

08.11.06

Irreversibilità

Posted in MdM at 11:37 by valvola

L’Agenzia mondiale dell’energia: il colosso asiatico consuma più carbone dell’Occidente. Il primato negativo verrà raggiunto con 10 anni di anticipo
– Arriva il sorpasso della Cina sugli Stati Uniti, la data è vicinissima, appena tre anni. Ma la leadership mondiale che i cinesi conquisteranno già nel 2009 non sarà quella misurata dal Prodotto interno lordo, è un record funesto che nessuno vorrà celebrare: il primato nelle emissioni di gas carbonici che avvelenano l’aria del pianeta, provocano l’effetto serra e il surriscaldamento climatico.

L’annuncio arriva dall’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) nel rapporto World Energy Outlook 2006. Il sorpasso cinese avverrà con 10 anni di anticipo rispetto alle previsioni precedenti. È il risultato di una formidabile crescita economica che trascina con sé l’esplosione dei consumi energetici. La tendenza si accentuerà ancora, con il contributo dell’India, nel prossimo ventennio. Entro il 2030 i consumi globali di energia saranno aumentati del 53%, l’anidride carbonica del 55% raggiungendo i 40 miliardi di tonnellate dispersi nell’atmosfera terrestre. Il 70% di questo aumento sarà dovuto a Cina e India. L’Aie elenca le conseguenze: “Gravi penurie nei rifornimenti energetici”, uno “choc sui prezzi”, infine “l’amplificazione nel cambiamento climatico globale”.

L’emergenza-smog in Asia è acuta da anni: secondo la Banca Mondiale 16 delle 20 città più inquinate del mondo sono in Cina, e nelle scorse settimane una vasta area del sudest asiatico dall’Indonesia alla Malesia, da Singapore alla Thailandia, è stata paralizzata dal ricorrente flagello delle nubi di fumo. Ma nessuno si aspettava che l’impatto sul resto del pianeta arrivasse così in fretta a una soglia distruttiva.
Una delle ragioni è la prevalenza del carbone, sia in Cina che in India, per la produzione di energia elettrica. Per l’anidride solforosa – la sostanza tossica più legata alle centrali termoelettriche a carbone – il sorpasso sull’America c’è già stato. L’anno scorso la Cina ha rilasciato nell’atmosfera 26 milioni di tonnellate di anidride solforosa, più del doppio degli Usa. La Cina brucia più carbone di Stati Uniti, Europa e Giappone messi insieme. In media apre una nuova centrale termoelettrica ogni settimana, potente quanto basterebbe per illuminare Roma e Milano.
Anche l’India, spinta dall’elevato costo del petrolio e dall’abbondanza di miniere sul suo territorio, privilegia il carbone per produrre energia. Consapevoli del tremendo impatto ambientale, i governi di Pechino e New Delhi hanno avviato enormi investimenti nelle fonti che non provocano l’effetto serra: 40 centrali nucleari sono in costruzione in Cina, 30 in India, oltre a vasti cantieri per nuove centrali idroelettriche e allo sviluppo dell’energia solare ed eolica. Nonostante questo, le previsioni più ottimistiche indicano che per molti anni le fonti alternative non arriveranno a fornire più del 10% del loro fabbisogno energetico. (Repubblica di oggi)

10 anni fa si calcolava che per arginare l’incremento di temperatura del globo ed evitare che il processo diventasse irreversibile, si sarebbero dovute ridurre le emissioni di calore e gas serra del 60% entro il decennio passato.
Si calcola adesso che per ottenere gli stessi risultati dovremmo ridurle del 90% da SUBITO.
A fronte delle notizia di oggi quali conseguenze possiamo aspettarci?

Italia, un Paese sempre più corrotto

Posted in politica at 0:43 by valvola

L’Italia ha la febbre alta. Il termometro che misura il livello di corruzione percepita nel nostro paese rileva tutti i sintomi di un paese malato. E che non accenna a guarire. Rispetto al 2005, siamo scesi di altre cinque posizioni nella classifica della corruttibilità, passando dal 40° posto al 45°, dopo il Botswana, la Giordania, la Corea del Sud. A fotografare l’amara situazione, il Rapporto 2006 di Transparency International (Ti), l’organizzazione non governativa che è impegnata nella lotta alla corruzione e che ogni anno stila una classifica che registra la percezione della corruzione in 163 paesi del mondo. Nella scala di voti, da 1 a 10, l’Italia non sfiora nemmeno la sufficienza, fermandosi al 4.9. Al primo posto, con un 9.6, la Finlandia, seguita dagli altri paesi scandinavi (Danimarca, Svezia, Norvegia) ma anche da Nuova Zelanda, Singapore e Australia. Il resto dei paesi europei ci distacca di molto: il Regno Unito si posiziona all’11° posto, la Germania al 16°, la Francia due postazioni più in basso. I cittadini statunitensi percepiscono un grado di corruzione che fa classificare gli Usa al 20° posto, ancora lontanissimo dall’aria corrotta che si respira in Italia. Chiudono la lista, Sudan, Iraq, Myanmar e Haiti.

(l’unità)

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