28.06.06

IL MANIFESTO RISCHIA DI CHIUDERE!

Posted in About me at 18:50 by valvola

L’unico giornale veramente libero esistente, fatto da una vera cooperativa e con gli stipendi equamente distribuiti tra i dipendenti (il direttore guadagna quanto quello che fa le pulizie), un giornale che non ha mai avuto paura di mettersi contro i potenti e contro i politici, di qualsiasi parte. RISCHIA DI CHIUDERE.

su www.ilmanifesto.it c’e’ un appello che invita a sostenere il giornale con contributi volontari.

Ho fatto una donazione con carta di credito, non mi sento di lasciar morire un esempio di liberta’ ed equita’ probabilmente unico.


IL NOSTRO REFERENDUM


Da trentacinque anni il manifesto rappresenta un caso unico nel panorama editoriale italiano e non solo.
Nessun padrone se non la cooperativa dei lavoratori che lo mettono ogni giorno in edicola, stipendi (bassi) uguali per tutti, un giornalismo politico indipendente e autogestito specchio delle trasformazioni che hanno segnato questi anni …

27.06.06

Ha vinto il “NO”

Posted in politica, Soddisfazioni! at 21:47 by valvola

riscrivo la costituzione:

  1. L’Italia e’ un paese fondato su di me
  2. La sovranità appartiene a me, che la esercito nelle forme e nei limiti di me medesimo
  3. La Repubblica riconosce e garantisce i miei diritti inviolabili, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la mia personalità, e richiede agli altri l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale a me dovuti
  4. Tutti i cittadini hanno quasi pari dignità sociale e sono eguali davanti a me, ma con distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali secondo i miei gusti del momento
  5. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della mia persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica e sociale del Paese e alla mia stabilita’ economica
  6. La Repubblica riconosce a tutti gli altri cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto
  7. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al mio progresso materiale o spirituale
  8. Tutto il resto e’ abrogato perche’ sono cazzate

Il quinto Saggio

26.06.06

Bossi: “Se vince il No andremo in Svizzera”

Posted in politica at 13:32 by valvola

“Se vince il Sì al nord andiamo all’Onu, e se vince il No andremo in Svizzera, almeno lì c’è il federalismo”.

Bossi, mai pensato di andare a FARTI FOTTERE?

speriamo

Posted in politica at 9:22 by valvola

08.06.06

A volte qualcosa di soddisfacente

Posted in politica, Soddisfazioni! at 11:08 by valvola

Avevo scritto a due famosi vignettisti, Vauro Senesi e Sergio Staino, per chiedergli se potevo utilizzare le loro vignette in un volantino per propagandare il NO alla riforma costituzionale e da propagandare e utilizzare nei meetup di Beppe Grillo.

Hanno risposto entrambi acconsentendo!

Giuro che mi son commosso, sono persone di grande talento, due compagni che fanno molto giornalmente con la loro satira per cercare di migliorare questo mondo del cazzo.

Grazie Vauro e grazie Sergio!

VauroStaino

03.06.06

Devolution occultata

Posted in politica at 16:48 by valvola

Devolution occultata

Maria Novella Oppo (l’Unita’)

Ogni giorno la Rai ci ricorda che mancano pochi giorni al Mondiale, benché la festa tanto attesa sia stata rovinata dagli scandali. Invece, nessuna tv si preoccupa di segnalare quanto manca al referendum istituzionale. Il Tgr della Lombardia, per lo meno, ci ha informato sulla manifestazione di apertura della campagna referendaria. Ma, anche dal fatto che se ne parli così poco in tv, si può capire che il boss di Bossi si sta defilando da questo appuntamento, per sfuggire a una nuova fallimentare prova di forza. È singolare infatti che i signori della casa di sua proprietà insistano invece a trattare i temi del referendum sulla procreazione assistita, invalidato dal non voto. E sapendo che stavolta non potranno nascondersi dietro il quorum, tentano di confondere le acque. Il leghista Salvini, per esempio, ha spiegato agli spettatori lombardi che si tratta solo di scegliere tra federalismo e centralismo. In questo modo fanno i moderati e occultano la “devolution”, un suono che sembra un vomito e che gli italiani rigetteranno

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